J. Reble e T. Köner, 1992, performance
Alchemie è una proiezione di film e suono della durata di circa
45 minuti. Il materiale originale si decompone
nel corso dello spettacolo.
In questo modo ogni presentazione di Alchimia è un evento unico.
Lopera si sviluppa da un anello di pellicola lunga 10 metri, precedentemente
sviluppata ma non fissata, che durante la proiezione viene trattata
con sostanze chimiche.
Allinizio emergono come dal nulla forme quasi irriconoscibili
che pulsano lentamente. Poco a poco si creano immagini, allinizio
solo latenti, e i rari spazi di una realtà intermedia
diventano visibili. Il continuo trattamento chimico intensifica la fragilità
della pellicola e infine la riduce in polvere. La struttura molecolare
della pellicola si dissolve in una crescente astrazione. Alla fine rimane
solo la danza degli elementi.
La distruzione della pellicola è irreversibile. Essa avviene
al climax delle performance: il calore della lampada brucia le immagini
e crea la sua stessa fine.
Il trattamento chimico produce suoni usati per la creazione di un processo
musicale. Lo spettro armonico del proiettore che vibra e il sibilo delle
sostanze chimiche sono raccolti e amplificati attraverso microfoni.
Trattati in sincronia con il processo delle immagini, il suono e i colori
si trasformano lentamente in una potente e iridescente composizione,
nel corso della quale il timbro dei suoni, che scorre come un fluido
rilievo, non si frattura anchesso, parallelamente allo sbiadirsi
delle immagini, in fragili particelle, in polvere.
T. Köner e J. Reble, 1997, performance
Un corpo sferico pulsante di colori puri e privo di fuoco si evolve
lentamente fino ad assumere strutture definite: sali cristallizzati
e coloranti trasformano incessantemente ritmo e forme delle immagini
in movimento. Negli elementi chimici della pellicola appare la bizzarra
ricchezza della sua materialità. Il gioco tra i due proiettori
e i numerosi strati di emulsione produce, ad intervalli, diverse profondità
spaziali.
I sistemi sonori ottici dei proiettori scannerizzano le strutture
dei diversi piani dellimmagine. Il rumore viene elaborato in
tempo reale da apparecchiature elettroniche creando così un
processo che dischiude uno spazio musicale. Le coordinate sonore di
Tabula Smaragdina presentano un costante slittamento della prospettiva
musicale: nello spazio iridescente movimenti di timbri vicini e lontani
decadono in un profondo e persistente silenzio.
La variazione di velocità e direzione e il cambiamenti dei
colori svelano un microcosmo di 15.000 fotogrammi. La proiezione finisce
con un frammento astratto che si muove lentamente verso lalto
ad una velocità impercettibile. (J. Reble e T. Köner)

Il nome di Thomas Köner viene generalmente associato ai suoi
album di tipo meditativo come Permafrost eAubrite oppure al suo contributo
nel recente Driftworks. La notevole mole di lavori incisi ha in qualche
modo messo in ombra il suo parallelo impegno in progetti cinematografici.
In numerose occasioni Köner ha fornito laccompagnamento
musicale a film muti e partecipa regolarmente a performance innovatrici
con il cineasta sperimentale tedesco Jürgen Reble. Unopportunità
di verificare lo stato attuale della loro collaborazione è
stata offerta dalla recente edizione del cinema 3D organizzata dal
Museo del Louvre a Parigi. [
] La coppia ha presentato Tabula
Smaragdina, una performance che, come al solito, non era stata provata
precendentemente. Reble proietta una pellicola alla quale ha applicato
vari strati di sostanze chimiche. I suoi proiettori personalizzati
sputano fuori immagini sovraimpresse che creano mosaici caleidoscopici,
motivi reticolari e strane figure mitologiche prima di disintegrarsi
e assumere nuove forme. Vestito di bianco con un berretto nero, Köner
si staglia nella penombra mentre seleziona brani da un serbatoio di
suoni trattati, impostati e armonizzati registrati su vari CD. Campionamenti
di gong si mescolano a rumori che provengono da un proiettore e creano
la colonna sonora di un mondo umbratile e irreale inondato da basse
frequenze e timbri in decomposizione. Rifuggendo dalle nozioni tradizionali
di ritmo e melodia, la colonna sonora sottolinea le tensioni presenti
nei colori e nelle forme pulsanti. Nello stesso modo le immagini sono
prive di struttura e di narrazione. Più che un semplice film,
Tabula Smaragdina è unesperienza in pari misura visiva
e uditiva, che segna nuovi ed eccitanti collegamenti tra il suono
e le immagini. (Rahma Khazam, The Wire, 12/97)
T. Köner e J. Reble, 1998, performance
Performance basata sulla proiezione simultanea di pellicole dipinte a mano
montate su sei proiettori modificati che permettono il controllo della velocità
e della luminosità e delluso di lunghi anelli di pellicola.
Il suono si basa su elaborazioni elettroniche dal vivo, modulazioni in tempo
reale di pulsazioni timbriche, registrazioni di suoni ottici provenienti
da cristalli e stratificazioni chimiche del materiale filmico e dal loro
trattamento ritmico.
T. Köner e J. Reble, 1999, performance
ChRoma è uno studio artistico, visivo e sonoro, di luce, oscurità
e colore. ChRoma è concepito come performance ispirata alla Teoria
dei Colori di Goethe e segue lo stesso modo di procedere di Goethe, per
cui il punto focale consisteva nel confronto fisiologico con la luce e
il colore.
I tessuti luminosi appositamente realizzati da J. Reble vengono inseriti
in 24 diversi anelli di pellicola.
Linteresse di Thomas Köner per il timbro è determinante
per la sua attività compositiva; la creazione musicale limitata
a melodia e ritmo gli appare un puro ornamento, un freno alla reale esperienza
del suono. Gli strati sonori di ChRoma si riferiscono a una gamma cromatica
appositamente composta. I timbri, i loro andamenti e pulsazioni, ricevono
qui il loro ritmo e la loro forma.
La realizzazione di ChRoma prevede limpiego di 24 proiettori cinematografici
modificati, regolabili in velocità e luminosità. La rappresentazione
sonora mediante tecnica quadrifonica tiene conto delle caratteristiche
del luogo desecuzione, che viene coinvolto nella sua totalità.
Tre grandi schermi e il soffitto fungono anchessi da superfici di
proiezione.
Nellesecuzione della nostra composizione il colore, il ritmo e limmagine
diventano allestimento dello spazio esperibile in una quadrifonia di timbri
iridescenti.
Lespressione goethiana Gesichtstäuschungen sind Gesichtswahrheiten
(le illusioni ottiche sono verità ottiche) costituisce il principio
base di ChRoma.